Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,39-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore.
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Nel Vangelo di oggi le Parole di Gesù vogliono essere un invito a riflettere sul nostro quotidiano Vivere, su quello che diffondiamo, in quanto ogni nostra Parola, ogni nostra Azione ed ogni nostro Pensiero, ha degli effetti non solo sulla nostra Vita, ma anche su quella degli altri.
Possiamo riuscire ad Accompagnare, ad Aiutare, a Sostenere ed a Guidare chi incontriamo sul nostro Cammino, diventando una Presenza Preziosa, che diffonde vera Carità, Misericordia, Pace, Gioia e Speranza e crea nei Cuori il desiderio di compiere il bene, per rendere il mondo un luogo a misura umana, un posto migliore per tutti.
Quando il nostro Agire, il nostro Pensare ed il nostro Parlare, diventano riflesso luminoso dell' Amore infinito e Misericordioso di Gesù e della Sua Luce Splendente, chi ci sta accanto volontariamente si mette in Cammino per cercare Gesù, per incontrare Gesù, per conoscere Gesù, per lasciarsi Amare da Lui che è la Via, la Verità e la Vita, per imparare ad Amare come Lui ci Ama, per imparare a costruire la Pace non con la violenza, la prepotenza e la presunzione, ma con mani pronte al Servizio, che si uniscono in preghiera, con voci che consolano e che intonano canti di Lode e Gloria a Dio nell' Alto dei Cieli, in segno di immensa Gratitudine per il dono di inestimabile Valore della Vita e con ginocchia che si piegano dinanzi alla Santa Croce, per Adorare e Contemplare, il Simbolo Glorioso della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Gesù nel Vangelo di oggi, ci invita a riflettere su ciò che diffondiamo con le nostre Azioni, le nostre Parole ed i nostri Pensieri, poiché seppur è vero che possiamo essere una Presenza Preziosa nella Vita di chi incontriamo sul nostro Cammino, possiamo anche essere tutto l'opposto, quando invece di diventare Dono di Vera Carità e di Misericordia, diffondiamo giudizio, presunzione e condanna, ponendoci su piedistalli di perfezione, che non aiutano a creare delle relazioni fondate sul rispetto reciproco, ma su una sorta di dittatura psicologica.
Dittatura psicologica che non accompagna ma impone, che non aiuta ma sostituisce, che non sostiene ma crea timore e senso di inadeguatezza e che non guida sulla Via luminosa che conduce alla Santa Croce, verso l' Abbraccio immensamente Amorevole di Dio, ma incatena su vie alternative, figlie dello spirito malato del mondo, della presunzione, della perfezione e dell' egocentrismo, che creano divisioni, non unità e tendono a sminuire il valore inestimabile della Vita di ogni singola persona, che è Presenza Unica, Preziosa ed Irripetibile.
Gesù ci invita a togliere la trave dal nostro occhio, per essere realmente d' aiuto a chi ci è vicino ed a chi incontriamo sul nostro Cammino e per purificare il nostro sguardo, fondamentale è aprire il nostro Cuore all' Umiltà, alla Mitezza ed alla Consapevolezza, con cui ognuno di noi riconosce la propria fragilità, i propri limiti e la propria miseria.
Consapevolezza che ci ricorda che siamo immensamente Amati dal nostro Signore Gesù Cristo e da Maria, Sua Santissima Madre e nostra Dolcissima Mamma Celeste.
Umiltà e Mitezza con cui ognuno di noi impara a non esprimere giudizio e condanna.
Umiltà e Mitezza con cui ognuno di noi impara ad aprire il Cuore alle persone che incontra sul proprio Cammino, riconoscendole come fratelli e sorelle, da Accogliere Amorevolmente, nel rispetto reciproco delle diversità.
È proprio con l' Umiltà e la Mitezza, che ognuno di noi si riconosce peccatore, immensamente bisognoso dell' Amore infinito e Misericordioso di Gesù.
Amore infinito e Misericordioso di Gesù, che Accarezza il nostro Cuore, crea gemiti impercettibili nella Vera Essenza della nostra Anima e la riveste di Germogli Fioriti di Vera Carità e di Misericordia, che allontanano il giudizio e la condanna che la società propone sotto mentite spoglie e con cui lo spirito malato del mondo, diffonde le tenebre del peccato e della morte, in ogni sua forma.
Amore infinito e Misericordioso, con cui Gesù ci invita a Vivere secondo i Suoi Preziosi Insegnamenti e nell' Abbandono fiducioso alla Volontà di Dio, per diventare piccoli strumenti nelle Sue Sante Mani, credibili testimoni della Parola di Verità del Vangelo, veri Costruttori di Pace nel nostro Cuore, intorno a noi e nel mondo intero e riflesso luminoso della Sua Luce Splendente.
Accogliamo le Parole di Gesù ed Apriamo il nostro Cuore all' Umiltà ed alla Mitezza, che ci permettono di diffondere Vera Carità e Misericordia, riconoscendoci servi inutili e sale della Terra, che profumano di Pace, di Gioia e di Speranza e rifiutano il palcoscenico appariscente ed irriverente, dello spirito malato del mondo, per Accogliere e Custodire nel proprio Cuore, il Regno di Dio che Gesù Cristo rappresenta.
Un caro saluto a tutti ❤️🌟✨✨✨ Ivana
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