07/09/26

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,6-11

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore.

❤️🌟✨✨✨

" ALZATI E METTITI QUI IN MEZZO!" Queste Parole di Gesù stravolgono gli schemi rigidi e senza Cuore degli scribi e dei farisei.
Scribi e Farisei che vedono Gesù di sabato nella Sinagoga chiamare il povero uomo dalla mano paralizzata, per porlo al centro dell' attenzione di tutti i presenti.
Povero uomo che Gesù mette al centro dell' attenzione, per far riflettere i presenti sulla loro incapacità di vedere la sofferenza degli altri e per donargli visibilità, valore e dignità.
Povero uomo dimenticato in un angolo della Sinagoga, che Gesù mette al centro, per ricordare anche ad ognuno di noi, che Credere in Lui non significa conoscere a memoria, in modo perfetto le Sacre Scritture, ma mettere in pratica i Suoi preziosi insegnamenti ed i Comandamenti di Dio, radicando ogni nostra Parola, ogni nostro Pensiero ed ogni nostra Azione,
nella Vera Carità e nella Misericordia, che proprio Gesù ci ha insegnato e mostrato, in ogni istante della Sua Vita.
Povero uomo che Gesù mette al centro, per ricordare ad ognuno di noi che ogni persona malata, fragile e povera che incontriamo sul nostro Cammino e che lasciamo con indifferenza in un angolo, ha una sua identità, ha un suo vissuto, ha un nome, ha un Cuore che sa Amare e che soffre quando viene dimenticato, abbandonato, umiliato e disprezzato.
Povero uomo che Gesù mette al centro con le sue fragilità, la sua miseria,  ma anche con le sue lacrime di gioia e di dolore, i suoi sentimenti e le sue emozioni, perché anche se questa società malata dimentica la vita e troppo spesso la maltratta e la distrugge, la Vita grida con tutte le sue forze per farci riflettere, per farci fermare, per farci incontrare occhi feriti da un' esistenza difficile e tormentata, ma bendisposti all' incontro, perché è proprio chi è posto in un angolo, chi è dimenticato, abbandonato, umiliato e disprezzato, che riconosce il valore dell' incontro con gli altri e sa donare un sorriso sincero, ricolmo di Gratitudine a chi gli dedica il minimo sguardo.
Gesù pone al centro l' Essere Umano.
Chi siamo noi misere creature, per decidere chi merita di essere innalzato e chi merita di essere Abbandonato, quando è unicamente Gesù Cristo il Re dei Re, il Re dell' universo a poter giudicare ?
La società ci mostra la nostra incapacità di Discernere tra il bene dal male, tra ciò che è giusto e ciò che non lo è affatto, la Verità dalla menzogna.
Gesù pone al centro un povero uomo con la mano paralizzata, dimenticato dalla società e guarda ognuno di noi, per ricordarci che Credere in Lui significa Vivere secondo i Suoi preziosi insegnamenti ed Amare, Amare, Amare veramente in modo incondizionato i fratelli e le sorelle che incontriamo sul nostro Cammino.
Credere in Gesù è mettersi in Cammino per incontrare Gesù, per conoscere Gesù, per Amare ogni giorno più intensamente Gesù, andando oltre rigide regole imposte, immergendoci teneramente negli occhi di chi incontriamo, per infondere Speranza e per accarezzare amorevolmente il Cuore di chi ci passa accanto e si sente solo, Abbandonato e perso nel marasma e nelle tenebre di questo mondo.
Gesù pone al centro un povero uomo con la mano paralizzata, dimenticato dalla società e chiede ad ognuno di noi.
" MI AMI?"
Amare Gesù più di un'altra cosa al mondo ci mette in Cammino verso la Sua Santa Croce, verso la Vita Eterna che Lui rappresenta, nell' Obbedienza ai Suoi preziosi insegnamenti e nell' Abbandono alla Volontà di Dio, aprendo il Cuore ai fratelli ed alle sorelle poiché il vero problema che questo Vangelo mette in evidenza, non è una mano paralizzata ma i Cuori di Pietra come quelli dei farisei e degli scribi che non vogliono assolutamente cambiare e rifiutano l' Amore infinito e Misericordioso di Gesù e con il Suo Amore rifiutano la Salvezza e la Vita Eterna che Lui rappresenta.
Possa il nostro Cuore non restare indifferente verso la sofferenza che ci circonda, non dobbiamo dimenticare nessuno.
Abbandoniamo l' egocentrismo e lo spirito malato del mondo.
Restiamo uniti come fratelli e sorelle, ponendo al centro del nostro Cuore l' intera Umanità, perché quando tutto diventa difficile e pesante, è il restare uniti nella Vera Carità e nella Misericordia, il Restare saldi nella Fede in Cristo, Radicati nel Cuore Immacolato di Maria e nel Sacratissimo Cuore di Gesù, che ci permette di non perdere la Speranza e di Camminare lungo la Via luminosa che conduce alla Santa Croce anche in mezzo alla tempesta.
Preghiamo Gesù e Maria e restiamo saldi nella Fede ed anche a noi Gesù, porgendo la Sua Santa Mano  dirà.
" TENDI LA TUA MANO! "
E saremo Raccolti, Guariti, Salvati, rigenerati in Lui che è il nostro Signore e nostro Dio, che può ogni cosa anche l' impossibile.

Un caro saluto a tutti ❤️🌟✨✨✨ Ivana

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Pubblicato da IVANA ❤️🌟✨✨✨

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